giovedì 3 febbraio 2011

Il decreto 231 taglia la parte civile

No alla costituzione di parte civile nei processi per accertare la responsabilità delle società in base a quanto previsto dal decreto 231. E pietra tombale, per esempio, sulle speranze dei risparmiatori traditi di poter ottenere per questa via un risarcimento per investimenti fallimentari. A chiarire la questione, sulla quale i giudici di merito si erano espressi sinora in termini contraddittori, è stata la Corte di cassazione con la sentenza n. 2251 della sesta sezione penale depositata il 22 gennaio. Continua

Di Giovanni Negri



martedì 1 febbraio 2011

La «231» sorveglia le Spa comunali

Ha dieci anni, un ruolo da protagonista e ora si allarga alle società di pubblico servizio. Assume sempre maggiore rilevanza la normativa sulla responsabilità amministrativa – o meglio, penale – dei soggetti collettivi prevista dal Dlgs 231/2001; infatti nel corso di questo periodo, è riuscita a divenire centrale nel nostro panorama giuridico nonostante una mancata attenzione e un approccio formalistico dei suoi destinatari. Continua

La «231» sorveglia le Spa comunali, a cura di Benedetto Santacroce e Luigi Fruscione, in Il Sole 24 Ore, Norme e Tributi, 31 gennaio 2011

lunedì 6 dicembre 2010

Il falso in revisione fuori dai reati 231

La sentenza del GIP del tribunale di Milano n. 12468 del 10 novembre scorso sottolinea che per effetto dell'entrata in vigore del D.Lgs. 39/2010, il falso in revisione non rientra più nell'elenco dei reati presupposto del D.Lgs. 231/2001.


Il falso del contabile fuori dai reati "231", di Pierpaolo Ceroli e Stefano Cocchini, Il Sole 24 Ore, Norme e Tributi, Lunedì 6 dicembre 2010

venerdì 23 luglio 2010

Cassazione penale, sentenza n. 28699 del 2010

La Corte di Cassazione, seconda sezione penale, con la sentenza n. 28699 del 201o depositata lo scorso 21 luglio, chiarisce che anche le società pubbliche, qualora esercitino un'attività economica, diventano responsabili per i reati commessi da propri dipendenti da cui hanno tratto un vantaggio.
Risultano esonerati dall'applicazione del decreto 231 solo lo Stato, gli enti pubblici territoriali, gli enti che svolgono funzioni di rilievo costituzionale e gli altri enti pubblici non economici.

Le società pubbliche finiscono nella rete del decreto 231, di Giovanni Negri, in Il Sole 24 Ore, Norme e Tributi, di giovedì 22 luglio 2010

giovedì 22 luglio 2010

Cassazione penale: onere della prova a carico dell’accusa

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 27735 della sesta sezione penale (depositata il 16 luglio scorso), ha precisato che tocca all’accusa dimostrare il collegamento tra il reato commesso dal manager e la colpa organizzativa della società, in maniera tale da poterne chiedere la sanzione.
Nella fattispecie, La Corte si è pronunciata con riferimento a un procedimento per corruzione in materia di appalti nella sanità pubblica, respingendo una serie di questioni di legittimità costituzionale del decreto 231/2001 chiarendo che:
- il decreto 231 ha introdotto nel nostro ordinamento giuridico un terzo genere di responsabilità, diversa sia da quella penale che da quella amministrativa, che porta l’ente a rispondere per fatto proprio a causa del rapporto di immedesimazione società-amministratore; non lede quindi il principio costituzionale secondo cui la responsabilità penale è personale;
- quella sancita dal decreto 231 non è nemmeno una responsabilità oggettiva, in quanto presuppone una colpa di organizzazione dell’ente nel non avere predisposto adeguati modelli organizzativi diretti ad evitare la commissione di reati del tipo di quello effettivamente verificatosi;
- spetta all’accusa provare l’illecito penale in capo alla persona inserita nei vertici aziendali e il fatto che questa abbia agito nell’interesse dell’ente, così come spetta all’accusa dimostrare la carenza di un’adeguata organizzazione interna alla società. Il reato commesso dal manager nell’interesse della società va infatti considerato “proprio” di quest’ultima, agendo la persona fisica che opera nell’ambito delle sue competenze societarie a vantaggio dell’ente come organo e non come soggetto da questo distinto.


Responsabilità delle società con la prova del pm, di Giovanni Negri, in Il Sole 24 Ore, Norme e Tributi, 17 luglio 2010, pag. 23