martedì 17 febbraio 2009

I reati informatici e le caratteristiche peculiari rispetto agli altri reati previsti dal decreto 231

L’estensione della portata del decreto 231/2001 ai reati informatici, a seguito del recepimento nella l. 48/08 della convenzione di Budapest sul cybercrime, impone alle aziende di non sottovalutare i rischi che possono derivare dal compimento di tali reati da parte dei dipendenti e che possono concretizzarsi in sanzioni pecuniarie ed interdittive.
Falso compiuto su documenti informatici, frode commessa dal certificatore della firma elettronica, danneggiamento di dati e programmi informatici utilizzati dallo Stato o da altro ente pubblico o di pubblica utilità, danneggiamento di sistemi informatici o telematici di pubblica utilità: sono questi i cosiddetti reati informatici che possono comportare la responsabilità “amministrativa” dell’impresa.
Ciò che caratterizza tali reati è che sono più difficilmente accertabili rispetto agli altri reati del catalogo del decreto 231: in primo luogo, perché possono essere commessi da chiunque e non esistono delle aree o funzioni maggiormente a rischio, il che comporta la necessità di una vigilanza quanto mai difficile dovendo, in teoria, essere estesa a tutti i dipendenti; inoltre, perché tali reati, nella maggior parte dei casi, sono strumentali al raggiungimento di uno scopo ulteriore, per cui risulta difficile individuarli fino a quando non si realizzi la finalità ultima.
In considerazione di tali aspetti che caratterizzano i reati in parola, parte della dottrina ha criticato il loro inserimento nell’ambito di applicazione del decreto 231, sostenendo che: essi non sono riconducibili alla tipica attività di impresa; spesso sono commessi non tanto a vantaggio dell’ente quanto piuttosto a suo danno e, inoltre, risulta alquanto complicato sottoporli ad un efficace controllo.
Al di là di quanto detto, il dato di fatto è che i reati informatici sono stati inseriti nel catalogo del decreto 231 e che quindi le aziende devono prendere in seria considerazione i rischi ai quali vanno in contro se non adottano adeguate procedure di controllo ed un efficace modello organizzativo.
Armi spuntate in azienda contro i reati informatici, di Caterina Flick, in Il Sole 24 Ore, Norme e Tributi, 16 febbraio 2009, pag. 11

martedì 13 gennaio 2009

Cass. Pen. Sentenza n. 42300/2008: In caso di appalti sospetti il profitto del reato è l’immediato vantaggio dell’azienda

Con sentenza del 13 novembre 2008, n. 43200, la Cassazione Penale, Sez. VI, chiarisce i limiti entro i quali deve essere confinata la misura cautelare patrimoniale del sequestro finalizzato alla confisca; in particolare, stabilisce che il concetto di profitto assoggettabile a sequestro preventivo nel reato di corruzione, in applicazione della disciplina del decreto 231/2001, deve essere parametrato sull’utile netto ricavabile dall’esecuzione del contratto di appalto e non sul valore dell’appalto in sé. Ancora, nel caso di appalto pluriennale, devono rientrare nell’utile netto anche i profitti futuri in quanto il corrispettivo di un contratto non sospeso, dalla durata che va oltre l’anno, costituisce per l’appaltatore un credito certo e liquido, anche se non ancora esigibile.
Società, sequestro con sconto, di Giovanni Negri, in Il Sole 24 Ore, 11 gennaio 2009, pag. 15

Per richiedere il testo della sentenza scrivere a pbutturini@interprofess.it

giovedì 18 dicembre 2008

Linee guida per le imprese di costruzione elaborate dall'ANCE

L'Ance ha provveduto, di concerto con l' Istituto di certificazione per le imprese nelle costruzioni (ICIC), ad elaborare le linee guida per la realizzazione di un sistema di gestione per la salute e la sicurezza sul lavoro (SGSL) all'interno delle imprese di costruzione volto da una parte a prevenire gli infortuni sul lavoro adottando tutte le misure più idonee, dall'altra a ridurre il rischio per le imprese di incorrere nella responsabilità amministrativa delineata dal Dlgs 231/2001 e ora codificata dal testo sicurezza (Dlgs 81/2008).
L'articolo può essere visualizzato al seguente link: http://www.professionisti24.ilsole24ore.com/art/Professionisti24/Ambiente-e-Sicurezza/2008/12/1612Ance.shtml?uuid=f61cc118-cb63-11dd-a362-2ba76e0c892b&type=Libero

Spostamento dell'incontro del 12 dicembre

L'incontro del gruppo di lavoro, in programma per il 12 dicembre, annullato per motivi di forza maggiore, sarà sicuramente recuperato a inizio anno. La data, ancora da definire, verrà comunicata a tutti gli interessati non appena possibile.

Pietro Butturini riepiloga l'attività svolta nel 2008